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Collezione Gobelin 2020, la linea Olanda si ispira al tulipano

Tra le novità della Collezione Gobelin 2020 la linea Olanda si ispira esplicitamente a quello splendido quanto amletico fiore che è il tulipano.

Di tonalità rosa perla o se preferite rosa antico, il giardino segreto delineato sul piano tavola è racchiuso da una greca il cui sviluppo perimetrale ne sottolienea ancor di più la preziosità.

Le cadute sono sono percorse da gruppi di due e tre fiori raccolti e contrapposti
che fanno da decorazione floreale e poggiano su un pattern di stile mediorientale e che richiama volutamente l’area geografica originaria.

Infatti anche se il tulipano è il simbolo dei Paesi Bassi, la sua origine è Persiana.

Il nome deriva dal turco ‘tullband’, in riferimento ai turbanti di mussola che ricordano i fiori di tulipano fioriti.

Venne importato in Europa per la prima volta, nel 1554, dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, studioso di scienze naturali e ambasciatore di Fernando | alla corte di Solimano il Magnifico.

Questo sultano ne spedì alcuni bulbi al botanico Carolus Clusius, responsabile dei giardini reali olandesi, per svilupparne la coltivazione che avvenne con successo.

Clusius ne regalò dei bulbi a un droghiere, che non li conosceva, e li cucinò in frittura e li degustò conditi con olio e aceto.

Ancora oggi, i fiori freschi di determinate varietà di tulipano sono aggiunti ad antipasti, insalate e dolci, mentre i bulbi essiccati sono macinati a farina in alcune aree del Giappone.

Nel 1570 iniziò l’importazione dei tulipani dalla Turchia all’Olanda, dove la coltivazione si diffuse a partire dal 1593.

I mercanti veneziani li commercializzavano e i più ricchi presero ad acquistare questi bulbi e,
in breve tempo, diventò di moda portarli in bouquet.

Il commercio dei tulipani diventò un investimento che crebbe rapidamente con frenesia, diventando una‘tulipanomania; una brama febbrile collettiva di possesso che si propagò in Europa.
Gli olandesi, oltre a coltivarli in tutti i giardini, ci specularono con ‘opzioni di acquisto’.

La ‘bolla dei tulipani’ (1634-1637), fu la prima speculazione capitalista documentata: scoppiò il 5 febbraio 1637, trascinandosi dietro le rovine economiche e i fallimenti degli olandesi.

Il 27 aprile 1637 fu emesso un decreto per equiparare l’acquisto e la vendita dei bulbi di tulipano a qualsiasi altro settore, così i prezzi si ridimensionarono.

Nel XIX secolo diventarono popolari anche in Inghilterra.

Dai toni chiari la trama e l’ordito della composizione; completano il disegno divertiti svolazzi di delicate farfalle.

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